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Disturbi dell’umore

Disturbi di ansia. La Dott.ssa Sabrina Franzosi illustra come ricolverliCon il termine disturbo dell’umore si intende la classe delle patologie e sintomi che consistono in alterazioni o anomalie del tono dell’umore dell’individuo. Non dobbiamo allarmarci nel caso in cui il nostro umore subisca delle fluttuazioni nell’arco della giornata o di qualche giorno, bensì dobbiamo iniziare a considerare questo un problema nel caso in cui queste variazioni assumono un’entità tale da causare alla persona problemi o disfunzioni persistenti o ripetute, oppure disagio marcato.

I disturbi dell’umore vengono generalmente raccolti in due categorie:

Disturbi depressivi

caratterizzato da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in modo più o meno grave il tono dell'umore, compromettendo il "funzionamento" di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. La depressione non è quindi, come spesso ritenuto, un semplice abbassamento dell'umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno.

Molto spesso, altri aspetti che compaiono in concomitanza alla depressione sono: deficit dell’attenzione e della concentrazione, disturbi del sonno [ipersonnia o insonnia], disturbi alimentari ed estrema spossatezza fisica. Possono inoltre comparire ideazioni di tipo suicida o autolesionista.

In questa categoria figurano:

  • Disturbo depressivo maggiore
  • Disturbo depressivo minore
  • Disturbo Distimico

 

Disturbi bipolari

sono caratterizzati dall’alternarsi di episodi depressivi e di episodi maniacali. Nel momento in cui compare un singolo episodio di mania si potrebbe già fare la diagnosi, dato che nella maggior parte dei casi esorditi con episodio maniacale, si è verificato anche un disturbo depressivo.

Mania e depressione non sono due poli opposti, ma due facce della stessa medaglia. Il disturbo bipolare è un disturbo ricorrente, tende a persistere per tutta la vita dell’individuo, tra momenti di compenso e momenti in cui compaiono gli episodi. La durata di queste fasi varia da persona a persona: alcune avranno cicli ampi, con lunghi periodi di benessere, altre avranno cicli brevi.

In questa categoria figurano:

  • Disturbo Bipolare I
  • Disturbo Bipolare II
  • Disturbo ciclotimico

 Dott.ssa Sabrina Franzosi - Psicologo Bologna

Per approfondimenti

Cosa si intende per consulenza psicologica? | Perché l’approccio cognitivo - comportamentale | Chiedimi se sono felice 

Psicoterapia di Coppia

Psicoterapia Individuale

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Crediti: creativecrew.it