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Disturbo ossessivo-compulsivo

la dott.ssa Sabrina Franzosi descrive il disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni, compulsioni o entrambi.

 

Cosa sono le ossessioni

  • Pensieri, dubbi, immagini o impulsi ricorrenti e persistenti che affliggono l'individuo e che da questo vengono percepite come invasive e inappropriate (o comunque fastidiose), in grado di provocare una marcata sofferenza. 
  • L'individuo si rende conto che i pensieri, le immagini o gli impulsi sono frutto del propio pensiero, riuscendone a percepire l'illogicità.
  • L'individuo tenta (inutilmente) di ignorare o sopprimere tali pensieri/immagini/impulsi e di neutralizzarli (altrettanto inutilmente) con altri pensieri e comportamenti.

Cosa sono le compulsioni

  • Comportamenti o azioni mentali ripetitivi che l'individuo si sente obbligato a eseguire, come una sorta di rituale ben preciso, ritenendo che possa servire a: 1) 'riparare un danno' oppure, molto frequentemente, 2) a diminuire l'ansia causata da un pensiero 3) per difendersi da una certa ossessione.
  • I comportamenti o le azioni mentali sono mirate a combattere le ossessioni; spesso questi comportamenti o queste azioni mentali sono chiaramente eccessivi e/o non sembrano, da parte di un osservatore esterno, essere realmente connessi con l'ossessione che cercano di neutralizzare.
  • Le compulsioni possono riguardare diverse tematiche come la contaminazione, il perfezionismo, l'ordine, il controllo

 Alcuni esempi di rituali compulsivi:

  • controllare ripetitivamente che la macchina parcheggiata sia ben chiusa a chiave prima di lasciarla
  • accendere e spegnere le luci un certo numero di volte prima di uscire da una stanza
  • salire una scala o entrare in una stanza sempre e solo con un piede anziché l'altro
  • lavarsi ripetitivamente le mani a intervalli regolari durante il giorno o non riuscire a smettere di lavarsele una volta insaponate
  • alzare e abbassare continuamente il volume di una radio o del televisore perché si è convinti che nessuna intensità sia adatta
  • allineare perfettamente gli oggetti nel loro insieme, in angolazioni perfette

 

 Dott.ssa Sabrina Franzosi - Psicologo Bologna e Molinella

 

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Crediti: creativecrew.it