Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione.
Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”.

Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

L’amo o non l’amo? - Il Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione

Nella storia di ognuno di noi c’è stato un amore tormentato. Tutti abbiamo sperimentato l’incertezza dell’essere amati o meno dalla persona desiderata. Mi ama o non mi ama? Quando siamo stati alla frutta spesso abbiamo dato credito anche all’oracolo della margherita spelacchiata, in cerca di qualcosa o qualcuno che ci desse una risposta certa.

Purtroppo non si sa mai cosa passi per la testa all’altra persona e questo, a volte, ci fa perdere il senno.

Esperienza comune, ad ogni modo. Anche nelle migliori famiglie.

Ma se invece il problema fossimo noi? Se invece il problema dell’incertezza del rapporto nascesse proprio dalla nostra, di testa…come funzionerebbe? 

Meglio uno psicologo, uno psicoterapeuta o uno psichiatra..?!

Una questione piuttosto confusa nell'ambito della psicologia, è sicuramente cosa si intende con "psicologo", cosa si intende con "psicoterapeuta" e cosa si intende con "psichiatra".

Ecco un post per chiarire le differenze principali che caratterizzano le tre professioni.

 

PSICOLOGO: lo psicologo si è laureato con una laurea magistrale, ha svolto un tirocinio obbligatorio di un anno e ha superato un esame di stato che gli permette di iscriversi all’ Ordine degli Psicologi per poter esercitare la professione. Al pari della professione medica, lo psicologo esercita la sua professione con finalità sanitarie utilizzando gli strumenti propri della psicologia. Quindi può fare: diagnosi, cura, prevenzione, riabilitazione, oltre all’attività di ricerca e didattica.

 

PSICOANALISTA: è uno psicoterapeuta che esercita il proprio lavoro sulla base di un modello meramente psicoanalitico. L'approccio deriva dagli studi e dalle scoperte di Sigmud Freud e dei suoi successori. Si può dire che il setting terapeutico è la caratteristica che lo distingue maggiormente dalle altre correnti terapeutiche; si caratterizza per una durata molto estesa della terapia con una frequenza almeno settimanale (a volte si richiedono 2/4 sedute a settimana), l'appuntamento dev'essere sempre alla stessa ora e nello stesso giorno ecc. L’analista si prefigge di lavorare sull’ inconscio del paziente (una parte della psiche di cui non siamo totalmente consapevoli e a cui è difficile avere accesso), portando alla luce nodi relazionali irrisolti, considerandoli come conflitti non elaborati durante l’infanzia con le figure genitoriali. Per poter fare questo si serve dell'analisi delle difese del paziente, dei processi di transfert e controtransfert che si attivano durante le sedute tra paziente e psicoanalista stesso.

 

PSICHIATRA: lo psichiatra si è laureato in medicina e ha svolto una specializzazione in psichiatria, la quale gli permette di prescrivere psicofarmaci. Spesso si occupa di patologie che richiedono perentoriamente l’uso di farmaci, come le psicosi, disturbi di personalità, la schizofrenia e il disturbo bipolare. Alcuni possono essere psichiatri psicoterapeuti, nel caso siano iscritti anche all’ Albo degli Psicoterapeuti.

 

PSICOTERAPEUTA: lo psicoterapeuta è colui che può fornire psicoterapia. Ha conseguito una laurea in psicologia e frequentato una scuola di specializzazione di quattro anni per acquisire gli strumenti necessari. In totale ha alle spalle dieci anni di studio, contando tirocinio ed esame di stato. NON può prescrivere farmaci, ma utilizza tecniche specifiche in grado di eliminare o arginare il sintomo, lavorando su emozioni, pensieri e sulla dimensione psicocorporea.  

 

Orientamenti Psicoterapeutici

Esistono diversi orientamenti di psicoterapia: ognuna di esse trae origine da un modello teorico differente; in base all’ orientamento dello psicoterapeuta verranno utilizzate determinate tecniche in linea con l'approccio di riferimento. Nonostante ci siano diversi studi scientifici che indicano la maggiore efficacia della terapia cognitivo comportamentale, è giusto sottolineare che ogni approccio ha un suo valore e che, essendo un percorso così personale, ogni individuo dovrebbe poter scegliere in base alle sue attitudini e necessità. Ogni approccio è valido ed efficace, l'elemento curativo comune a tutti i tipi di intervento è quello di instaurare un legame di fiducia con il/la proprio/a terapeuta. Ne elencherò solo alcuni, vista la nutrita gamma di orientamenti presenti, per non creare troppa confusione.

 

Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: permette di utilizzare strategie specifiche volte alla riduzione e all’ eliminazione del sintomo presente nella situazione attuale del cliente, attraverso la presa di coscienza del problema e la conseguente modifica di emozioni, pensieri e comportamenti disfunzionali;  si basa su un solido modello scientifico del quale è stata dimostrata un’efficacia pari - o in alcuni casi addirittura maggiore - agli psicofarmaci. L’obiettivo del terapeuta è trovare insieme al cliente soluzioni adattive, attraverso un percorso di affiancamento che lo conduca alla consapevolezza di alcune concatenazioni di pensieri più o meno evidenti. Caratteristica principale dell'approccio è sicuramente il rendere il apzeinte sempre più autonomo nella gestione delle sue problematiche, attraverso l’insegnamento di tecniche pratiche fruibili quotidianamente .

 

Psicoterapia della Gestalt: uno degli assunti base della psicoterapia della Gestalt è che ‘il tutto è più della somma delle parti’, per cui la natura umana può essere compresa solo analizzandola e percependola nell’insieme del contesto globale. La psicoterapia della Gestalt si avvale di tecniche ed esercizi per facilitare la crescita personale e la consapevolezza di sé: l´autoconsapevolezza, infatti, è uno degli obiettivi primari di questo approccio. Il terapeuta darà moltissima importanza anche alle risposte non verbali, ritenendo le risposte corporee più "sincere" di quelle date con le parole. Anche la tecnica dello Psicodramma rientra nella terapia Gestalt.

 

Psicoterapia Sistemico Relazionale: diventa centrale l’analisi del sistema, piuttosto che l'analisi "semplice" del singolo individuo. Si assume che per comprendere il singolo sia necessario analizzare la sua situazione al centro di un sistema complesso di diverse persone e famiglie, andando ad osservarne anche  2/3 generazioni passate. Si parla spesso di danza relazionale, soprattutto negli interventi di coppia, come elemento da portare all'attenzione e modificare, al fine di trovare un equilibrio più soddisfacente. Risulta essere il trattamento di elezione per le psicoterapie di coppia e familiari.

 

Psicoterapia Biosistemica: è uno degli approcci che più si fa carico di prendere in grande considerazione l'elementi corporeo, anche se, ultimamente, la dimensione "soma" sta prendendo sempre più piede in quasi tutti gli approcci teorici. Si basa sul principio che alla base delle nostre difficoltà psicologiche, ci siano dei processi fisiologici alla base, di cui non siamo consapevoli e che questi processi debbano essere modificati.

 

 

 

 Dott.ssa Psicologa Sabrina Franzosi - Psicologo Psicoterapeuta Bologna

Chiedimi se sono felice.

Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo. Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla.

Romano Battaglia

 

Voglio condividere una di quelle domande a cui probabilmente non verrò mai realmente a capo.

Ci sono grandi interrogativi su cui l’umanità si scervella da tempo immemore. C’è chi non si darà mai pace senza scoprire come gli egiziani abbiano potuto costruire le piramidi, chi non si spiega i fenomeni paranormali e chi si chiede se Jim Morrison sia ancora vivo a suonare l’ukulele alle Hawaii.

Per quanto mi riguarda, il dubbio che mi ha sempre affascinato è il dare un volto alla felicità. Perché il nome della felicità, lo sappiamo tutti qual è.

La terapia cognitivo comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) permette di utilizzare strategie specifiche volte alla riduzione o (in alcuni casi) alla totale eliminazione del sintomo presente nella situazione attuale della persona, attraverso la presa di consapevolezza del proprio funzionamento interno. In ogni percorso di psicoterapia, si darà priorità alla conoscenza dei personali meccanismi interni che concorrono al mantenimento della sofferenza; in un secondo momento, si costruiranno insieme al terapeuta, nuove modalità di approccio ai propri pensieri, emozioni e comportamenti.

Psicoterapia di Coppia

Psicoterapia Individuale

Dott.ssa Sabrina Franzosi Psicologa Psicoterapeuta - Studio Privato in Viale Oriani, n° 39- 40137 Bologna - Tel. 339.3643877 E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CF: FRNSRN83T49D142G | n. di iscrizione albo 6659 sez.A

Crediti: creativecrew.it